“La reputazione di un uomo è come la sua ombra: gigantesca quando lo precede, di proporzioni minuscole quando lo segue.”
Questa bellissima frase di Talleyrand è la sintesi precisa di quanto importante sia la reputazione per un soggetto, che può essere una persona comune oppure un marchio o una società.
L’impegno quotidiano che una impresa deve profondere è quello di arrivare a creare una relazione tra Brand e Mercato capace di raggiungere quello status di rispetto e credibilità capace di mantenere aperte molte porte.
Quando si pensa alla Brand Reputation si pensa alla correlazione che esiste tra il marchio ed il consumatore, però prima ancor di questa, è la correlazione tra Brand e mercato che deve fare da corollario, ovvero una sorta di reputazione B2B.
Una azienda credibile su mercato, che si propone seria nell’operare, nel rispettare gli accordi, ma seria anche nello sviluppare occasioni, negli investimenti, nella gestione dei clienti, ma anche nella gestione dei dipendenti è una azienda che si guadagna il rispetto degli operatori, ovvero dei clienti, dei concorrenti e dei fornitori.
Oggi la forza della reputazione deve essere considerata a pieno titolo un bene economico, è un valore aggiunto che ti permette di essere preceduto nella conoscenza e di negoziare senza ombre o diffidenza.
Esistono aziende con una buona reputazione, e sono molte, e spesso il merito è stato costruito negli anni, con serietà e prudenza. Esistono poi aziende che per diverse ragioni hanno perso la credibilità e faticano a riconquistarla.
La storia, anche recente, di molte aziende ha insegnato che chi ha il compito di ricollocare una reputazione guadagnata e poi perduta, deve avere coscienza che ritornare credibili costerà molto più sacrificio rispetto alla prima volta.
Una azienda in disgrazia (o che è stata in disgrazia) ha in se lo straordinario potere di alimentare dicerie al punto da stravolgere i fatti. Oggi si parla tanto di “fake news”, queste da sempre si chiamano dicerie, pettegolezzi e da sempre sono in grado di stroncare tutti i soggetti che hanno una reputazione ferita.
Meno grave, ma sempre problematica, è la situazione di chi versa nell’immenso mare dell’indifferenza, di chi non ha reputazione. Sebbene non sia bersagliato e colpito dalla violenza delle dicerie, l’assenza di reputazione è una situazione di estrema difficoltà.
Una adeguata campagna stampa, costruita con strategia ed attraverso vari passaggi, può essere in grado di veicolare messaggi che, attraverso una adeguata viralizzazione, possono arrivare a destinazione creando le solide basi per la costruzione di una buona reputazione.
Costruire una reputazione, nel campo della comunicazione nella GDO, non significa raccontare bugie o deformare la realtà, significa bensì evidenziare ciò che di positivo compie una impresa al punto da meritare credibilità. E’ una frase scontata, è vero, ma in questa affermazione si nasconde una oggettiva difficoltà nella fluidità del dialogo tra industria e GDO.
Ogni azienda svolge il suo operato quotidiano per fare business, che nella pratica significa soddisfare delle esigenze. Se un cliente acquista un tuo prodotto o un tuo servizio è perché questo soddisfa una necessità, che può essere fondamentale oppure semplicemente migliorativa di uno status.
La comunicazione è un viatico che sta in mezzo alle due sponde, ovvero quella che offre e quella che acquista, e ciò perché troppo spesso chi offre non mette bene a fuoco le esigenze di chi acquista.
Nella GDO questo è un problema che si presenta nella maggior parte dei casi: chi offre è normalmente colui che produce un contenuto oppure che offre un servizio, mentre chi acquista è colui che governa un contenitore.
E’ molto complicato far dialogare due soggetti dove uno offre contenuti e l’altro ragiona con la logica del contenitore. Il mestiere della comunicazione nel campo della GDO sta proprio nella capacità di riconoscere le esigenze di chi governa un contenitore (punto di vendita) spiegando come adattare ad esso uno o più contenuti (prodotti).
Per tale ragione creare una campagna pubblicitaria è sempre una impresa articolata, perché è necessario svolgere una perfetta sintesi tra due esigenze lontane ed il compito di chi deve comunicare per conto di una impresa che offre contenuti (il mestiere di GDONews) è quello di trovare sempre il punto di contatto tra le opposte esigenze.
Non basta fare una pubblicazione e portare a conoscenza il mercato di un prodotto, è soprattutto necessario riconoscere ed esaltare il vero valore aggiunto di cui una azienda è portatrice, dove il vero valore aggiunto si sostanzia in una soluzione di un insieme di contenuti (prodotti, servizi, strategie di marketing).
La campagna di comunicazione svolta con questi presupposti è quella che sa portare alla costruzione di una reputazione, grazie alla corretta spiegazione di quei valori di cui una azienda è portatrice.








