Come utilizzare LinkedIn per farsi notare dalla GDO

LinkedIn distingue nettamente (giustamente) le funzionalità del profilo aziendale da quello personale. Il primo rappresenta – appunto –  l’azienda, ne racconta le attività, descrive le sue potenzialità, talvolta racconta le sue funzioni, i suoi dipendenti ma in generale l’obiettivo dei post è spiegare nel dettaglio la sua offerta, mentre quello personale appartiene a persone fisiche le quali, su questo social, devono mostrare la parte migliore della loro professionalità.

RetaiLink è la società che per GDONews cura i suoi profili LinkedIn da otto anni: l’offerta del portale sono, ovviamente, le notizie ma l’azienda ha dipendenti, collaboratori e tutti, assieme ai profili aziendali (più di uno per scelta strategica), sono guidati all’unisono dalle linee guida dettate dalla società di consulenza social media management.

La Grande Distribuzione in Italia è complessa, ramificata, distribuita sul territorio in modo vasto; pertanto, LinkedIn permette di agganciare molti dei numerosi contatti che sono presenti sul vasto mercato nazionale e di riunirli in un unico ambiente, per comunicare con loro in modo univoco.

Il profilo aziendale è passivo, non può cercare altri profili ed agganciarli alla propria rete; deve, semmai, produrre contenuti tali da portare terzi profili a chiederne il contatto. Non è un’impresa impossibile, ma nell’ambito della GDO non è nemmeno semplice creare contatti con i buyer della GDO, perchè questo è oberato di cataloghi, campioni di prodotti, richieste di appuntamenti, e soprattutto il tempo che ha a disposizione per dedicarsi alle ricerche di mercato è purtroppo poco. Quindi il profilo aziendale è importante ma se si pensa che sia sufficiente affinché i suoi clienti potenziali lo notino, ci si sbaglia di grosso.

Al contrario i profili aziendali dei retailer della GDO hanno una rete di contatti piuttosto rilevante. Il mondo Discount crede molto in questo modello di comunicazione: il profilo di Eurospin, ad esempio, ha moltissimi contatti (oltre 106 mila a fine giugno 2022) perchè l’azienda, attraverso di esso, cerca profili professionali da inserire nell’organico della propria organizzazione, comunica tutti gli eventi dell’azienda come le nuove aperture o le ristrutturazioni di negozi, ed in generale perchè avere notizie su di loro è importante anche per i fornitori. Lidl Italia, 344 mila followers, è colei che per prima ha iniziato la comunicazione su LinekdIn, ed è probabilmente il profilo aziendale retail migliore a livello nazionale. MD Spa, oltre 65 mila followers, è anch’essa molto attiva sul social b2b, seppur meno rispetto a quanto ha fatto nel tempo con i b2c.

Proseguendo con i discount, il gruppo Ard Discount, in Sicilia, ha  molti meno followers (non arriva a 3 mila ma è in forte crescita) perchè ha iniziato da poco tempo ad investire seriamente su questo importante strumento di comunicazione, ma è molto attivo, perchè ha compreso l’importanza della comunicazione b2b: attraverso la produzione di video di alcuni secondi, ad esempio, promuove i propri servizi per trovare nuovi affiliati, comunica le aperture di nuovi negozi, esalta le caratteristiche dei reparti dei negozi, Anche Todis adesso è molto attivo nel promuovere il proprio operato attraverso il profilo LinkedIn aziendale, sebbene abbia ancor meno followers.

I discounters sono molto dinamici in termini tecnologici, ma non sono i soli, oramai la maggior parte dei retailer preferisce comunicare su LinkedIn verso il mercato.

E l’industria di produzione, i fornitori? Ovviamente questa parte del mercato è molto più vasta e variegata, però sono ancora molte le imprese che non hanno compreso il potenziale di questo strumento.

Il profilo aziendale delle imprese di produzione e servizi

L’azienda è un’entità giuridica che si esprime sul mercato attraverso comportamenti e strategie e che si traducono, di fatto, nei suoi prodotti (e linee di prodotto) che la rappresentano pienamente. I comportamenti aziendali assumono sempre più rilevanza perchè, in un mercato saturo e competitivo, possono tendere a costruire ulteriore distintività (produzione etica, etc).

Il profilo LinkedIn aziendale è il biglietto da visita dell’azienda verso il mercato, e quindi principalmente verso la Grande Distribuzione, ne deve rappresentare i prodotti, le sue linee e la filosofia aziendale.

Come prima scritto un profilo aziendale, anche se ben curato, da solo non può ottenere risultati significativi perchè il vero problema della comunicazione (non solo sui social) è quello della sua sovrabbondanza. Sino a pochi anni fa la comunicazione avveniva attraverso l’attività pubblicitaria (advertising b2c) ed attraverso i vari cataloghi che i vari venditori inoltravano ai buyer della GDO.

Oggi la comunicazione televisiva costa una decima parte rispetto al passato, aziende unbranded occupano i palinsesti delle principali reti televisive, la comunicazione b2b si è sviluppata in abbondanza e, soprattutto, i social network hanno rivoluzionato tutto il mondo della comunicazione.

Eppure, RetaiLink lo ricorda sempre, le regole non sono mai cambiate: il segreto di una comunicazione aziendale efficace è molto semplice, si traduce nella frequenza, nella linearità della sua filosofia, nella competenza e non ultimo l’originalità dei contenuti e delle forme con cui si esprimono i contenuti. E..nel gioco di squadra.

Per tale ragione la gestione di un profilo LinkedIn professionale aziendale è un vero e proprio mestiere che non può essere relegato ad integrazione estemporanea, ma deve essere seriamente pianificato, organizzato ed avere target molto precisi.

In tutte le strategie aziendali un ruolo fondamentale lo assumono, nel social network professionale, i profili personali dei manager che compongono l’azienda. RetaiLink ha costruito con GDONews una macchina molto efficace verso il mercato proprio attraverso una conduzione unitaria delle strategie tra i profili personali dei manager e quello (o quelli) aziendali.

Il profilo personale del manager aziendale

LinkedIn è ancora un ambiente dove lo scambio di opinioni segue una certa etica comportamentale che lo distingue dalle altre piattaforme social, e la ragione è semplice: è un ambiente di lavoro, virtuale ma tale è.

In quanto tale le regole non sono differenti rispetto a quanto accade negli uffici durante l’orario di lavoro, con una differenza: si ha la possibilità (potenziale) di entrare in contatto con tutti coloro che acquistano i prodotti (buyer) e di farsi notare; qualche volta anche confrontarsi.

I contenuti da creare nel profilo personale devono essere differenti da quello aziendale e devo avere come focus non tanto i contenuti della propria azienda (è maggior competenza del profilo aziendale che deve essere viralizzato), quanto rendere partecipi i suoi contatti di informazioni di mercato che siano utili a tutti, magari aggiungendo un commento di tipo professionale che deve, necessariamente, essere competente e condivisibile.

Un altro strumento che si utilizza per distinguere i contenuti “dalla massa”, è quello dell’utilizzo degli strumenti che LinkedIn ed il web concedono. Oggi si possono costruire video, podcast tematici, articoli sul profilo, sondaggi, una serie di strumenti che possono aiutare molto ad emergere.

In ogni caso un aspetto importante nella gestione di un profilo LinkedIn personale è quello dell’empatia. Siamo tutti professionisti, ma prima ancora siamo esseri umani, con sentimenti, simpatie e antipatie.

LinkedIn deve far emergere un personaggio competente, attento, informato, e…un comunicatore.

Se si riesce a costruire questo personaggio, ed ovviamente il consulente (RetaiLink) sarà l’attore principale nella costruzione di questo, sarà molto semplice costruire una rete di contatti di alto livello, costruendo una relazione con i key clients molto fluida, basata su affinità professionali ed intellettuali, molto distanti dal prodotto che, eventualmente, dovrà poi essere negoziato.

Affidarsi a RetaiLink significa delegare ad un professionista le attività di comunicazione b2b dell’azienda. L’obiettivo è la crescita professionale di un’intera offerta, che nasce dall’azienda ma non può fare a meno dei suoi manager.

Se vuoi avere ulteriori informazioni sulle strategie di comunicazione b2b che RetaiLink applica, ed eventualmente dei suoi pacchetti e della sua intera offerta compila la FORM qui sotto, sarai contattato.

Per informazioni scrivi a info@retailink.it o compila il modulo per essere contattato:

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